Corso di laurea

Caratteristiche del corso

Il corso di laurea di I livello (triennale) in Lingue con specializzazione italiano è tenuto al Dipartimento di lingue e letterature romanze grazie alla collaborazione di un team docente di due dipartimenti della Facoltà di Lettere dell’Università di Breslavia: il Dipartimento di lingue e letterature romanze e il Dipartimento studi classici, mediterranei ed orientali.

Il team è composto dai seguenti docenti:

- Dipartimento di lingue e letterature romanze:

dr hab. Justyna Łukaszewicz, prof. nadzw. UWr

dr Davide Artico

dr Maurizio Mazzini

dr Gabriele La Rosa

mgr Monika Szmulewska

dr Katarzyna Woźniak

mgr Daria Kowalczyk-Cantaro

- Dipartimento studi classici, mediterranei ed orientali:

dr hab Katarzyna Biernacka-Licznar

 

Il programma di studi prevede l’insegnamento della lingua d’indirizzo anche ai principianti; tuttavia, considerato l’ampio ventaglio di lezioni di civiltà, tenute soprattutto in italiano a partire dal II anno, il corso di laurea si rivolge sia a chi non sappia ancora l’italiano, sia a chi intenda estendere le sue competenze linguistiche, approfondendo nel contempo la sua conoscenza della cultura italiana.

Per laurearsi è indispensabile passare le verifiche finali di tutte le materie previste dal piano di studi, ricevere un voto positivo della tesi (scritta) e passare l’esame di laurea (orale).

 

Attenzione! Al corso di laurea non si prendono in considerazione eventuali certificati di dislessia o disortografia. Essi non rappresentano un elemento sufficiente a mettere in discussione i singoli criteri di valutazione del profitto dello studente.

La specializzazione italianistica è indirizzata a chi s’interessi della cultura e della storia d’Italia e intenda imparare la lingua italiana.

 

Gli studenti realizzano 720 ore di italiano, 240 ore di una seconda lingua neolatina e 150 ore di latino. Durante il triennio di corso ampliano le proprie conoscenze su cultura e letterature italiane e sul loro ruolo nelle culture europee, soprattutto in quella polacca. Il corso forma specialisti dell’approccio comparatistico e interdisciplinare alle questioni culturali, consci delle differenze culturali e delle relative sfide in termini di comunicazione e instaurazione di una società aperta e tollerante. Il programma di studi conferisce, da un lato, una solida formazione umanistica grazie alle molte ore di latino, all’apprendimento intensivo di due lingue neolatine e ad un ciclo di lezioni di linguistica, mentre dall’altro stimola gli studenti a sviluppare le proprie passioni personali grazie a un ventaglio di lezioni di civiltà e letteratura che uniscono la teoria alla pratica e i cui temi rispecchiano l’esperienza professionale dei docenti.

 

Un laureato di primo livello (laurea triennale) in italianistica è in possesso di una conoscenza fondamentale della lingua, della letteratura e della cultura italiane, dimostrando una competenza in italiano prossima a quella nativa, cioè al livello C1 secondo il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, oltre a conoscere una seconda lingua neolatina al livello B2.

 

Le conoscenze e le competenze pratiche acquisite (comporre testi scritti in polacco e in italiano ed autogestirsi nel processo d’apprendimento), insieme con le competenze sociali sviluppate durante il corso di laurea (in particolare la capacità di lavorare in gruppo, il desiderio di approfondire le proprie conoscenze ed acquisire nuove competenze, la conoscenza delle differenze culturali che intercorrono fra Polonia e Italia, la sensibilità e l’apertura verso atteggiamenti e comportamenti sociali diversi da quelli di provenienza) qualificano il laureato di primo livello in italianistica al lavoro nelle imprese internazionali e multiculturali presenti sul mercato italiano, nelle aziende a capitale italiano, negli enti territoriali e nelle istituzioni culturali, nell’editoria, nei mass media, nel turismo e in tutte quelle aziende nel settore dei servizi che richiedano un’ottima conoscenza delle lingue neolatine e delle culture dei relativi Paesi.

 

Il laureato ha facoltà d’iscriversi a corsi di laurea di secondo livello, in particolar modo a quelli di profilo italianistico e comparatistico.

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